“A proposito di … seguire attentamente le avvertenze e le modalità d’uso”

Il medico raccomanda di “assumere il farmaco come prescritto”, il farmacista ribadisce di “seguire le indicazioni ricevute”, persino la pubblicità ci invita a “seguire attentamente le avvertenze e le modalità d’uso!”.

Perché?

Perché questa insistenza nel raccomandarci di rispettare delle indicazioni nell’uso dei medicinali? Quali sono e da dove vengono queste “regole”?

1) Come agiscono i medicinali?

Un medicinale, qualunque esso sia, modifica le funzioni del nostro organismo, un sistema estremamente complesso e regolato in modo sofisticato. I medicinali sono preparati per correggere funzioni alterate o contrastare processi patologici: è importante poter contare su di essi, ma la loro azione deve essere appropriatamente scelta e dosata. In primo luogo è necessario conoscere la malattia e quali funzioni vengono da essa modificate, in modo da individuare i punti in cui si può agire con un medicinale e, di conseguenza, assumere il più adatto. In questa scelta si deve tener conto anche delle caratteristiche del soggetto cui verrà somministrato il farmaco, dall’età alla presenza di altre patologie, tutti fattori che possono rendere un medicinale più adatto di un altro. Per operare questa scelta è necessario avere adeguate conoscenze sul funzionamento dell’organismo e sulle malattie che possono affliggerlo: questo è il motivo per cui molti medicinali devono essere utilizzati solo se prescritti dal medico. Il medico, oltre al medicinale più adatto allo scopo, individuerà anche la dose che deve essere somministrata. Dalle caratteristiche del medicinale, oltre che da cosa si intende curare, scaturiscono le modalità d’uso più appropriate.

3) …ma anche del tempo

L’organismo è dotato di meccanismi che demoliscono e allontanano da esso le sostanze estranee che vengono introdotte, come i farmaci; di conseguenza una dose di medicinale agisce per un certo tempo, poi l’effetto cessa. Se è necessario avere un effetto più duraturo bisogna ripetere la somministrazione; il tempo che passa tra una dose e l’altra è in funzione delle caratteristiche del farmaco e quindi della durata della sua azione.

Non si possono sostituire due somministrazioni a distanza di dodici ore con una dose doppia ogni 24 ore: correremmo il rischio di avere un effetto eccessivo all’inizio e di non averne più in seguito.

Ci sono anche medicinali che, per svolgere in modo ottimale il loro effetto, devono essere somministrati in un determinato momento della giornata, come le “statine” (farmaci per abbassare il livello di colesterolo nel sangue), che devono essere assunte alla sera, dopo cena.

2) L’importanza della dose …

Anzitutto è importante considerare la dose da somministrare: è intuitivo comprendere che una quantità di sostanza insufficiente possa non portare all’effetto necessario; meno intuitivo, ma altrettanto vero, che possa essere dannosa. È il caso degli antibiotici, che usati a dosaggio inadeguato o con modalità di somministrazione sbagliate possono indurre la comparsa di infezioni “resistenti” e complicare e rallentare la guarigione.

Tuttavia non bisogna cadere nell’errore opposto: somministrare una dose eccessiva non consente una migliore o più veloce guarigione, ma rende più probabile la comparsa di effetti indesiderati.

4) Come prendere un medicinale

A completare il quadro ci sono le indicazioni su come prendere (o usare) il medicinale: può presentarsi in forme diverse (ovvero le forme farmaceutiche), come compresse, capsule, sciroppi ecc. Per ogni principio attivo e per ogni malattia viene scelta la forma più adatta, alcuni principi attivi sono utilizzati in più forme farmaceutiche e non sempre una è intercambiabile con un’altra, in quanto il modo di somministrazione può influenzarne l’effetto.

5) In pratica, cosa si deve fare?

  • Nel caso dei medicinali con obbligo di prescrizione è il medico a indicare dosi e tempi di somministrazione, in base al farmaco e alle caratteristiche del paziente e della malattia.
  • Per i medicinali senza obbligo di prescrizione, che si assumono su propria iniziativa, si devono seguire le indicazioni fornite dal foglietto illustrativo, chiedendo al farmacista le spiegazioni necessarie.

L’uso “creativo”, cioè apportare variazioni al modo di usare un medicinale senza averne un’adeguata conoscenza, non è mai consigliabile: può generare danni talvolta irreversibili.È fondamentale, inoltre, non trasferire a sé le indicazioni che sono state date a un’altra persona, perché possono esserci situazioni (come l’uso contemporaneo di diversi medicinali) che rendono necessarie cautele particolari: non si deve esitare a chiedere chiarimenti a un professionista.

IL FARMACISTA È SEMPRE A DISPOSIZIONE

PER CHIARIRE I DUBBI E FORNIRE LE CORRETTE INDICAZIONI PER L’USO!

Interpretazione di alcuni messaggi:

– “lontano dai pasti”: a stomaco vuoto o almeno tre ore dopo un pasto;

– “per via orale”: le compresse (e le capsule) vanno ingerite sempre con un’abbondante quantità di acqua;

– “conservare lontano dai bambini”: conservare in luogo protetto lontano dalla portata dei piccoli;

– “una compressa al giorno”: meglio sempre alla stessa ora;

Centro Universitario di Studio e Ricarca DIFF

A cura di: Prof. Maurizio Memo

ATF - Federfarma Brescia

A cura di: Dott. Marco Belloni